“STORIE DE ZOLDO CONTADE, CANTADE, BALADE”
Domenica 27 luglio alle ore 21, sul palco del cinema di Dont, il Gruppo Folk Val di Zoldo ha messo in scena il suo nuovo soggetto teatral-popolare in lingua zoldana: “Storie de Zoldo contade, cantade, balade”.
Già alle 20,30 i posti a sedere erano esauriti. Sono state aggiunte tutte le sedie e le panche a disposizione. Il pienone!
Un pubblico di zoldani e turisti è giunto incuriosito per vedere di cosa trattasse questa performance e soprattutto per divertirsi. Fin da subito risate a non finire per le battute del copione hanno soddisfatto le aspettative.
Tutto ciò ha creato un crescendo di gioiosa empatia tra il pubblico e gli interpreti. Bella e allegra l’atmosfera.
Il gruppo Folk Val di Zoldo, molto affiatato e cresciuto in tre anni di attività, ha fatto fare agli spettatori un bel giro immaginario per i paesi della Val di Zoldo, che la è longa e la è stretta, non a piedi o con la bici magari elettrica, ma tra le storie e gli aneddoti più divertenti dei suoi villaggi. Ogni storia un piccolo, grande tesoro della memoria tramandato da chi è vissuto qui prima di noi.
Storie sentite, cercate, trovate. Alcuni fatti e aneddoti raccolti nei libri di Michelangelo Corazza, presente in sala, sono stati fondamentale fonte d’ispirazione. Canti suggestivi e danze antiche si sono alternate al racconto facendo da cornice al soggetto in una sorta di “fantasia dell’espressione”.
Un percorso di fatti accaduti, magari romanzati o inventati, che mette in luce lo spirito e l’ironia degli zoldani.
Da Coi, il paese più alto della valle l’itinerario di dialoghi e monologhi, sketch, canti e danze comincia con la storia vera della marcetta dell’Ighen e la leggenda “dei banc de le Bernarde” i tre grandi sassi caduti dal Pelmo nel tempo che fu. Si scende a Brusadaz, Mareson, Pianaz, Forno, Casal, Fornesighe raccontando di nozze, avventure e dicerie.
E si continua così fino giù, giù in fondo alla valle, dove s’incontrano e si fondono le versioni montane e pedemontane della storia del Barbasucon che conclude in modo esilarante lo spettacolo “teatral-popolare”. La replica mercoledì 13 agosto alle ore 21 sempre al Cinema di Dont.